Terapia per identità di genere e orientamento sessuale
Identità di Genere e Sessuale
Terapia LGBTQ+ a Torino
Lo studio di Psicoterapia del Dottor Massimo Poglio rappresenta un punto di riferimento nel cuore di Torino per chi vorrebbe intraprendere un percorso di psicoterapia attento e rispettoso delle tematiche LGBTQ+. Qui, ogni paziente viene accolto con un approccio basato sull’ascolto empatico e sulla comprensione profonda delle sfide uniche che le persone LGBTQ+ possono affrontare. L’obiettivo è quello di fornire un supporto su misura che risponda con sensibilità alle necessità individuali, promuovendo il benessere e l’autenticità del sé in un ambiente in cui ogni storia personale viene valorizzata. Con una profonda conoscenza delle dinamiche legate all’identità di genere e all’orientamento sessuale, lo studio si impegna a costruire un percorso terapeutico inclusivo, dove le differenze sono viste come una ricchezza e non come un ostacolo al benessere psicologico.
Psicoterapia per sostegno alla transizione di genere
Presso lo studio di psicoterapia del Dottor Poglio a Torino, riconosciamo che le transizioni di genere rappresentano viaggi personali intensi e significativi, che possono essere accompagnati da sfide uniche e complesse. Proprio per questo, l’obiettivo è quello di fornire un sostegno breve, focalizzato e intensivo, specificamente progettato per chi sta attraversando queste transizioni. L’approccio è profondamente ancorato alla comprensione delle esigenze individuali, fornendo strumenti e spazi di riflessione mirati a facilitare il percorso di ogni persona nel rispetto dei propri tempi e bisogni. L’attenzione è volta a creare un ambiente di supporto e accettazione, dove poter esplorare la propria identità in tutta sicurezza, lavorando insieme per navigare le complessità emotive, sociali e relazionali che si presentano durante questo percorso di cambiamento e scoperta di sé.
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Problematiche legate al chemsex:
Per “chemsex” si intende una pratica che ha avuto origine nel Regno Unito e che consiste nel ricorso a specifiche sostanze, in caso di rapporti sessuali omosessuali, per favorire la prestazione sessuale ed aumentarne la durata.Spesso tali sostanze vengono assunte nel contesto di veri e propri chemsex party, in cui diversi uomini si incontrano per avere rapporti sessuali per tutto il weekend. Gli incontri vengono solitamente organizzati attraverso app di ricerca di partner sessuali. Non è comunque raro che avvengano in coppia.
Spesso il termine “chemsex” è tuttavia usato impropriamente per indicare, in senso generale, l’uso di qualsiasi sostanza psicoattiva che, a seguito all’assunzione, stimoli l’attività sessuale.
La peculiarità del chemsex è piuttosto quella di riferirsi specificamente a tre principi attivi che possono essere assunti singolarmente o in combinazione tra di loro:
- Il mefedrone: sostanza simile ad un’anfetamina che induce una sensazione di euforia ma che, allo stesso tempo, può sovrastimolare il cuore e il sistema nervoso;
- L’acido gamma-idrossibutirrico (Ghb/Gbl): sostanza con effetto anestetico e rilassante che riduce le inibizioni. Può essere molto pericoloso se mescolato con l’alcol, risultando in una combinazione a volte mortale.
- La metanfetamina: sostanza che induce una sensazione di esaltazione.
Rispetto all’attività sessuale, queste sostanze:
- inducono un generale senso di rilassamento;
- permettono di allentare la tensione della muscolatura e, in questo modo, rendono il sesso anale meno doloroso;
- intensificano l’eccitazione e il desiderio sessuale;
- ritardano l’orgasmo (ma tengono svegli e in cerca d’incontri per periodi molto lunghi, dalle 24 ore ai tre giorni).
Quali sono i rischi del chemsex per la salute fisica e psicologica?
Di fatto, accanto a questi effetti appositamente ricercati da chi pratica il chemsex, non mancano rischi e controindicazioni.
Oltre ai rischi per la salute già evidenziati (per esempio, una overdose di Ghb può condurre alla morte), queste sostanze sono in grado di creare una vera e propria dipendenza e possono richiedere, pertanto, un percorso di disintossicazione. Le oreseguenti i chemsex party sono spesso caratterizzati da vissuti angosciosi e depressivi. Stanchezza, senso di futilità.
Lo stato di intossicazione durante l’attività sessuale può inoltre contribuire a non prendere precauzioni contro le infezioni a trasmissione sessuale, e non è da trascurare la possibilità di esporsi al rischio di subire, durante lo stato di intossicazione, abusi e violenze.
Quando chiedere aiuto
L’intervento psicoterapeutico avrà l’obiettivo di accompagnare la persona a un pieno recupero della capacità di avere una vita sessuale soddisfacente e gratificante senza dover ricorrere in modo compulsivo all’uso di sostanze.
